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Moncocucco, Moscato d'Asti
Una pressatura molto delicata consente di estrarre dagli acini solamente il mosto fiore che viene lasciato decantare a freddo, separandolo dalle proprie bucce. Infine, al raggiungimento dei 18° si avvia la fermentazione che verrà fermata al raggiungimento dei 5,5 gradi alcolici. Il vino ottenuto rimarrà sulle proprie fecce fini in affinamento per almeno 10 mesi, al fine di ottenere un vino capace di resistere alla prova del tempo.
Vinificazione: L’uva raccolta a mano viene in parte pressata e in parte diraspata. L’uva diraspata rimane 12 ore a contatto con le proprie bucce ad una temperatura di 5 gradi in modo da effettuare una criomacerazione utile all’esaltazione dei profumi e ad aumentare la sensazione di polpa.
Abbinamenti: Elegante con i formaggi, foie gras, carni laccate o verdure caramellate e fritte. Ovviamente ottimo con i fine pasti e i dessert.
Le caratteristiche tipiche del vitigno si esprimono nel bicchiere già a partire dal colore, un bel giallo paglierino con riflessi dorati, ma soprattutto con un’esplosione di aromi che ricordano con grande intensità il profumo dell’uva da cui il vino si origina.
In particolare affiorano i sentori di pera matura, pesca bianca, miele, fiori di robinia, tiglio e arancio, salvia e limone. In bocca la densità appare l’elemento predominante e infonde una sensazione di pienezza che va a bilanciare la freschezza acida e il petillant residuo della fermentazione. Di lunghissima persistenza, richiama alla memoria in modo netto la luce e il calore del grappolo di moscato maturo appena raccolto.